La riflessione non è semplice, anche perchè ci sono tanti fattori da prendere in considerazione. Il quesito è semplice: la Serie A non è "aggiornata" rispetto ai tornei top in Europa?
Domanda semplice ma a cui non è facile rispondere. Se si guarda a quanto accaduto in Champions League, è evidente come i nostri club fatichino a trovare il modo giusto per restare al vertice del calcio europeo. Abbiamo perso il Napoli al termine della League Phase, poi Inter e Juventus durante i play-off e, di fatto, l'Atalanta agli ottavi di finale, complice un super Bayern Monaco.
Tuttavia, ogni stagione fa storia a sè. Focalizzarsi solo su un anno è sbagliato e riduttivo. In fin dei conti, l'Inter ha giocato due finali di Champions League negli ultimi anni. Non può essere un caso...
Quel che sembra lampante è come il talento medio presente nei massimi club italiani sia inferiore rispetto a club di prima fascia. Un esempio: ogni giocatore del Bayern Monaco sarebbe titolare in ogni big del nostro calcio.
Solo questione di budget? In parte... Avere grandi possibilità economiche aiuta ma non è tutto. Ci sono club che sanno valorizzare al meglio i propri investimenti, anche se contenuti. Noi non siamo proprio i primi della classe in questo aspetto e non è solo una questione di vivaio.
La sensazione è che il calcio italiano debba fare un passo in avanti, soprattutto nel rischiare qualcosa di nuovo, innovativo, diverso. Serve più coraggio, in ogni scelta. Più giovani, più gioco verticale, meno tatticismi, meno paura di rischiare. In fin dei conti, gli altri club, quelli più quotati, hanno solo programmato meglio. C'è il tempo per recuperare, serve la volontà di farlo...
